Oggi parliamo di come rappresentare graficamente, sulla carta, i movimenti “standard” ; per ora non ci interessa che il movimento sia legato o staccato o piano o forte, etc.; prendiamo in considerazione solo le direzioni e gli impulsi.
Ti chiederai: ma a che cosa mi puo’ servire saper disegnare i movimenti ??
Molto semplice: ti serve saperlo per fissare bene lo SCHEMA del movimento, cioe’ per avere un tuo modo di rappresentare, nella mente ( e poi, con l’esercizio, automatizzare) “che cosa deve fare il braccio … quale percorso deve compiere … ”
Ci sono molteplici modi di rappresentare i movimenti ed ognuno ha la sua particolarità: i metodi che ho incontrato piu’ frequentemente sono questi:
E’ importante la concezione che hai dei movimenti e del posizionamento degli ictus, degli impulsi, nella tua testa.
Non c’è una regola che dice “uno è giusto, uno è sbagliato”; ognuno, facendo riferimento alla propria esperienza direttoriale con la banda, ha un suo modo di rappresentare il gesto.
Ma non e’ solo una questione di far capire che :
l’ 1 è in giu’ – il 2 e’ a sinistra – il 3 e’ a destra – il 4 e’ su …
Indipendentemente dal tipo di pattern che tu utilizzi, è importante che ogni Ictus, ogni Beat, sia chiaro e definito, e soprattutto che il gesto sia proporzionato
E’ importante sapere DOVE sono gli ICTUS e COME UTILIZZARE la PREPARAZIONE e il RIMBALZO del gesto: vedremo successivamente, nel particolare, le 3 parti di cui e’ formato ogni movimento:
PREPARAZIONE – ICTUS – RIMBALZO
E ti accorgerai che se conosci come gestire queste 3 componenti del gesto hai in mano praticamente “il Segreto della Chiarezza” !
