In molti corsi di direzione alcuni direttori dicono che deve essere impiegata una posizione naturale della mano, che nella posizione di partenza, porta cosi’ la bacchetta un po’ direzionata verso l’interno;
altri direttori invece sono di un’altra opinione : spiegano che, siccome la bacchetta e’ la continuazione del braccio, ci deve essere il proseguimento di una linea ideale avambraccio - mano - bacchetta; cosi’ facendo la punta della bacchetta “guarda” verso l’orchestra, verso chi deve essere diretto e non verso l’interno o verso l’alto. E’ probabile che cosi’ facendo oltre ad essere piu elegante da vedere sia piu’ efficace come utilizzo.
Errore 2- Far puntare la bacchetta troppo verso l’interno:
Per correggere questo errore bisogna che l’avambraccio sia in linea con la parte interna della mano e con il pollice, senza formare un angolo a livello del polso.




















































12 responses so far ↓
1 Paolo // Giu 1, 2008 at 1:16 pm
Caro Sig. Ermenegildo,
leggo da un pò di tempo gli articoli che lei propone, con sorpresa mi sono accorto che finalmente qualcuno ha la verità riguardo la direzione d’orchestra….mi può spiegare però con quale pretesa fa riferimento all eleganza? Forse ci vorrebbe un pò più di modestia non crede?
…le cose andrebbero argomentante seriamente- - - si fa così perchè cosà non funziona….non per eleganza e sempre per voce di alcuni (fantasmagorici) direttori di banda. Lei parla di errore n. 2 e ne fa 3:
1) In primo luogo l’eleganza è soggettiva, nella direzione d’orchestra in primis serve funzionalità e chiarezza (da lei descritta in modo improprio in un altro post) del gesto e poi l’eleganza - Molti direttori non sono eleganti ma sono grandi perchè davanti all’orchestra funzionano!! Furtwängler è un esempio.
2) la linea ideale di cui lei parla è una vera sciocchezza, nessun grande direttore tiene la bacchetta come suggerito elegantemente da lei…e se non ci crede si guardi Karajan http://it.youtube.com/watch?v=s8eigkwmMEo&feature=related, Muti, Celibidache, Toscanini e poi racconti in questo blog come tengono la bacchetta…Perfino Abbado che notoriamente non impugna la bacchetta la tiene leggermente piegata verso l’interno - http://it.youtube.com/watch?v=SP4k55L9GgA - - l’unica volta che la bacchetta è in linea con l avambraccio è quando gira la mano tirando il pollice verso l’altro (che come detto da lei sarerebbe sbagliato no??provi a contare le monetine che ha perso Abbado in 40 anni di carriera invece di scrivere sciocchezze). Deve spiegare poi al neo direttore che alle prime armi s’imbatte nel suo blog il motivo per cui si dovrebbe far male forzando in modo innaturale la mano - forse in nome dell’eleganza??? Oltretutto, la mano, in quella posizione infelice perde ogni morbidezza. La sua foto è esagerata - per piegare la bacchetta verso l’interno la stacca addirittura dal palmo allargando le dita….chi mai dirigerebbe così??…e non ha detto che oltre verso l’alto la bacchetta non dovrebbe andare neanche verso il basso (errore molto più frequente di quello da lei descritto). Se lei utilizzasse in modo naturale la mano, l’angolo di piegatura sarebbe veramente molto piccolo tanto quanto basta a dare un angolatura meglio visibile a tutti…e le spiego anche il perchè nel terzo punto.
3) un grande direttore americano - america a cui lei spesso fa riferimento, preferiva la posizione naturale della mano, primo perchè dovendo dirigere a lungo (non quel “mazzolin di fiori” ma per esempio un sinfonia di Mahler, con la posizione da lei consigliata si spezzerebbe il polso, secondo il braccio sarebbe duro come un bastone per via della pressione che continuamente si dovrebbe esercitare sul polso per spingerlo verso destra. Inoltre la punta della bacchetta (la meno visibile - perchè vista davanti diventa un punto) sarebbe posizionata al centro, dove convergono il maggior numero di musicisti.
Forse se vuole un blog frequentato e d’interesse pubblico farebbe bene a controllare meglio quello che scrive.
Mi deve scusare signor Ermenegildo ma quando è troppo è troppo.
Cordialmente,
Paolo
Buona domenica
2 Ermenegildo // Giu 2, 2008 at 2:38 pm
Caro Paolo,
prima di tutto grazie per il solo fatto di seguire il blog e un grazie ancora piu’ grande per aver espresso la tua opinione:
fa piacere vedere che questo blog e’ seguito da un pubblico di lettori attenti e competenti.
Ora, dopo i convenevoli
, veniamo a bomba:
era da un po’ che aspettavo un commento come il tuo, perche’ e’ normale che
se si fa qualcosa, o se si vuole condividere qualcosa con il mondo ( e internet e’ il mezzo ideale per questo) e quindi lo si fa di fronte a tutti, si susciteranno reazioni tra le piu’ varie.
Il tono delle tue considerazioni (che sono ben argomentate e si vede che provengono
…
sicuramente da un musicista ben preparato in materia) mi sembra molto critico
e anche molto indispettito e non ne comprendo il motivo.
Devo supporre percio’ che hai completamente frainteso il senso e il significato di questo blog,
del perche’ e’ nato, del perche’ mi ci dedico con dedizione e passione: quando ho parlato di eleganza forse non sono stato neutrale…mi sono espresso seguendo quello che secondo me e’ “elegante”; e fino a qui ci po’ anche stare … ma e’ quello che hai scritto dopo che mi ha stupito, (vedendo soprattutto come da una mia parola insignificante, scritta quasi per caso, ne hai costruito un “caso politico”):
non ho mai scritto di avere la verita’ riguardo alla direzione d’orchestra
(ne’ naturalmente lo penso) ma dalle considerazioni che hai fatto sembra
che questa verita’ ce l’abbia tu: se e’ cosi’ sono contento per te
e anzi ti invito a partecipare piu spesso allo sviluppo del blog.
Lo scopo dei miei post non e’ quello di “far vedere quanto sono bravo” o
di fare il maestrino che ha da insegnare a qualcuno, perche’ (e non e’ falsa modestia)
io non ho proprio niente da insegnare a nessuno.
Semplicemente voglio condividere quello che ho imparato e che ho sperimentato e che nella mia esperienza (sicuramente poca rispetto alla tua) ho visto che funziona:
nel post d’esordio di questa categoria ho chiaramente scritto che
“La Tecnica è un MEZZO, non è il fine o l’obiettivo primario del Direttore.
La Tecnica della Direzione fine a se stessa è sterile, è inutile se non si è capaci
a monte di applicarla praticamente per fare Musica”;
mi inginocchio davanti ai direttori che hai citato (naturalmente gia’ conosco quei filmati, e molti altri … )
e non posso nemmeno lontanamente pensare di fare un benche’ minimo paragone tra me e loro:
sono mostri sacri al di sopra di tutto e tutti (eppure c’e’ ancora qualcuno che comunque li critica, in un modo o nell’altro, soprattutto nel mondo dei direttori d’orchestra italiani, e questo penso sia abbastanza sintomatico…; figuriamoci allora se non posso essere criticato io per le mie considerazioni…) . Comunque ognuno risolve le problematiche musicali, d’insieme, di condotta, di espressione, di tempo secondo la propria sensibilita’ musicale e artistica… ognuno prende la bacchetta come vuole
E MENO MALE !! Gia’ … Meno male, perche’ fortunatamente non c’e’ una sola interpretazione, o un unico modo di vedere le cose: la musica, anche se e’ scritta sempre con lo stesso codice e gli stessi segni, non e’ “univoca”; questi Grandi hanno fatto propria la tecnica e l’hanno fusa completamente con il loro modo di fare musica e utilizzata al servizio del loro genio.
Ma proprio per questo non si puo’, per chi inizia soprattutto, prendere loro a modello come “esempio di tecnica” (e questo non lo dico io, ma lo dice E.M.Corporon, che spero tu conosca…):
loro sono arrivati a questo dopo un lungo percorso di evoluzione e crescita e quello che ne risulta e’ la “summa” delle loro qualita’, espresse secondo la personalita’ e la maturita’ artistica di ognuno: cioe’ (per fare un esempio terra terra…) io non prendo la bacchetta come Abbado, come Muti, come Karajan… semplicemente perche’ io NON SONO Abbado, Muti o Karajan e se prendessi loro come mero modello semplicemente scimmiotterei il loro modo di dirigere, “farei il verso” .
Si deve invece partire da una base comune di conoscenze sulla tecnica: poi ognuno la sviluppa come vuole ma i principi di base sono quelli…
Hai mai visto i direttori che citi mentre studiavano Direzione d’Orchestra in Conservatorio? Credi che i loro maestri, parlando di tecnica, gli consigliassero le gestualita’ per cui tutti noi li conosciamo? I gesti, le movenze, la partecipazione corporea … (in questo , un grande e’ L.Bernstein che mi meraviglia tu non abbia citato fra i grandi)
Oppure hai visto video di questi Grandi Direttori agli esordi della loro carriera, quindi da giovanissimi?
Se non li hai visti ti dico in due parole come erano: TECNICA PERFETTA. Non c’era neanche un movimento fuori posto. Poi, proprio perche’ erano dei Grandi, hanno reso unico e insostituibile il loro contributo al mondo della Musica…
Seguendo la tua linea di pensiero (forse la distorco, dimmelo tu) a questo punto, poiche’ tutti dirigono in modo diverso, sei di quelli che pensano che non esiste una tecnica di direzione, la direzione non la si puo’ insegnare, non la si puo’ imparare … per la serie… “direttori si nasce, non si diventa”
Per quanto riguarda la tua infelice considerazione sul fatto che la linea di cui parlo (avambraccio,polso, pollice, bacchetta) “e’ una vera sciocchezza” (molto modesto da parte tua: chi e’ che pensa di avere la verita’ assoluta tra noi due ?) evidentemente, tra le diverse scuole di direzione di cui sei a conoscenza, non conosci la scuola a cui faccio riferimento: ha mai letto “The Modern Conductor” di Elizabeth Green e ha mai sentito parlare della scuola di Nikolai Malko ?
Quello che scrivo non e’ che me lo invento: e piu’ precisamente ho ripreso sia le foto sia i concetti principali dei post sugli errori, su “The Instrumentalist” (numero di Settembre 2007) nell’articolo “Dissecting Conducting” nella sezione Conductor’s Clinic, scritto da Craig Fuchs, che e’ il responsabile del Dipartimento di Musica e Direttore di Banda alla Pittsburg State University, Kansas; saprai sicuramente che The Instrumentalist e’ la rivista di riferimento in America per quanto riguarda la Symphonic Banda e Wind Ensemble, l’organizzazione delle Bande e Wind Ensemble Scolastiche e Universitarie, le Facolta’ di Musica, di Direzione di Banda, le recensioni di composizioni di Musica per banda, le interviste a Orchestrali, compositori e direttori, articoli sulla gestione ed organizzazione delle prove, sulla tecnica della direzione, sul repertorio di musica per Banda e insieme di fiati, etc.etc.etc.etc.etc.
Quindi girero’ queste tue considerazioni anche all’autore dell’articolo per sapere cosa ne pensa…
Inoltre naturalmente (ma penso che l’abbiano capito tutti i lettori, tutti tranne te) la posizione che descrivo e’ una posizione di base, che non e’ mantenuta statica o rigida o che non e’ possibile cambiare durante la direzione di un pezzo (e’ solamente facile ironia il confronto tra “quel mazzolin di fiori” e Malher); e’solo tecnica… e’ chiaro che il gesto poi varia durante tutto il pezzo o che e’ possibile girare la mano, o mettere il pollice su, o fare qualsiasi cosa, se e’ funzionale alle intenzioni del direttore … e la mano, tra l’altro, non e’ in una posizione innaturale; le fotografie mostrano delle posizioni che sono volontariamente accentuate (come quella che indichi tu) per far capire meglio le posizioni da evitare.
Sul fatto che la punta della bacchetta sia la parte meno visibile avrei qualche considerazione da fare: per “punta” naturalmente non si intende la superficie puntiforme finale della bacchetta (per vederla bisognerebbe dotare tutti i musicisti di binocolo ed insegnare loro a suonare con una mano sola, perche’ con l’altra dovrebbero tenere il binocolo…) ; si intende tutta la parte finale della bacchetta dove converge tutta l’energia e la intensita’ del gesto; la bacchetta amplifica il gesto del direttore e la punta e’ quella che da’ la precisione ritmica, soprattutto dell’ ictus (tant’e’ vero che sono in genere i tempi veloci che beneficiano dell’informazione data dalla bacchetta in quanto a impulso e precisione) ; i pattern che ho descritto in un post precedente a questo sono chiari e definiti proprio pensando al disegno che la bacchetta descrive e ai punti in cui la punta (scusa la ripetizione
) “tocca” l’ipotetica linea orizzontale davanti a noi ; tutto questo discorso e’ fatto non certo per imporre un determinato gesto o per “ingessare” il direttore e farlo dirigere rigido o fargli “spezzare il polso” come hai scritto tu: forse una certa elasticita’ sia di movimento, sia mentale e’ consentita… Bisogna comunque partire da dei modelli, da degli schemi che poi verranno interiorizzati e resi naturali con la pratica e la passione per la musica.
Naturalmente non e’ mia intenzione fare un corso di direzione d’orchestra su Internet o sviscerare tutti gli aspetti della direzione su un blog: non e’ possibile.
Quello che scrivo non e’ la Bibbia :-), ne’ voglio discutere sui “Massimi Sistemi” della Direzione d’Orchestra, anche perche’ io sono solo un povero direttore di Banda … sono solo indicazioni e suggerimenti che ho trovato utili per me e che voglio condividere con gli altri poiche’ spero possano essere utili anche a chi legge : non voglio scatenare una guerra “a chi sa la cose” o “a chi le sa meglio”; voglio evitare proprio questo atteggiamento di continua critica denigratoria e distruttiva verso il lavoro degli altri, ogni volta che questo va verso direzioni diverse dalle nostre concezioni.
Se hai letto con attenzione nei vari post e nelle pagine di presentazione , il mio desiderio e’ che i lettori siano partecipi e collaborino con questo blog, scrivendo le loro considerazioni, scrivendo anche articoli su cio’ che ritengono sia interessante o dicendomi direttamente cosa vogliono che venga trattato in particolare in questo sito: esempio di questa collaborazione e’ Domenico Zizzi, Tubista e esperto di Banda da Giro: notoriamente le bande da giro non vanno d’accordo con le Symphonic Band … :-); ebbene Domenico, che non conosco personalmente ma solo via email, non ha esitato un attimo a contattarmi ed a propormi di iniziare una collaborazione tra lui e FiatinBanda.com, con uno spirito di condivisione e collaborazione; proprio per questo spero di conoscerlo al piu’ presto anche di persona; stessa cosa per l’amico Donato Semeraro e naturalmente con tutti quelli che vorranno collaborare in futuro con noi.
Accetto molto volentieri le tue critiche e considerazioni ma forse l’atteggiamento ” di colui che sa”
l’hai dimostrato di avere tu, non certo io, soprattutto nella parte finale del tuo commento, con quel “quando e’ troppo e’ troppo”.
Molto cordialmente
Ermenegildo
3 Ermenegildo // Giu 2, 2008 at 5:43 pm
A proposito del paragone tra Mahler e “quel mazzolin di Fiori” (mi sono accorto solo ora che forse “il mazzolin” era un riferimento alla musica per banda…) mi auguro che tu conosca bene quale sia il repertorio di musica originale per banda (e non sto parlando solo delle trascrizioni e delle Sinfonie d’opera che fanno parte della tradizione bandistica italiana, o delle marce sinfoniche) e che non pensi che tutte le bande, in tutto il mondo, suonino “quel mazzolin di fiori”… perche’ se e’ cosi’ o ti informi oppure, per favore, rimani a dirigere l’ orchestra sinfonica.
Ermenegildo
4 Paolo // Giu 3, 2008 at 4:46 pm
Carissimo,
innanzittutto dalla sua risposta come dai suoi post lei ha l’atteggiamento dell’insegnante—-me lo consenta, e lo ha dimostrato anche in questo ultimo scritto…altrimenti che senso avrebbe parlare di ERRORI …il bello è che li numera!!! Se lei scrive una cosa poi dev essere anche pronto ad accettare eventuali critiche. Conosco corporon e tutti quei direttori di banda che vengono osannati ( e strapagati) in Italia come degli Dei della direzione - - è il problema italiano, forse non solo italiano…. abbiamo infatti: Il compositore di banda (meglio se ha nel cognome due “h” e quattro “K”, il direttore di banda (meglio se Americano - oltre oceano hanno capito tutto di direzione di banda), il corso di strumentazione per banda, ed ultimo il clarinetto nella banda (con tanto di biennio superiore in conservatorio…mi scusi ma questa è veramente pura follia) la musica è una non la si può schematizzare, così facendo (in passato poteva anche essere giustificato, oggi non più) siamo arrivati al risultato di ghettizzare la banda tanto da farla diventare (specie in Italia) musica e musicisti di serie B - e mi scusi lo sfogo…se viene considerata di serie B è perchè di serie B (parlo in generale senza offesa per nessuno) sono i compositori e direttori che se ne occupano. Si sa benissimo che non appartiene agli americani la storia e l’evoluzione della direzione - ma si sa quanto siano bravi a fare marketing (parola che odio) vendendo fumo…ne tanto meno ci si può nascondere dietro un nome facendolo passare per Bibbia - ripenso al suo modo di scrivere - ERRORE!! Diverso
sarebbe stato se avesse solo commentato un tipo di tecnica…ma ERRORE non lascia scampo….lei o chi per lei ha la verità ed io invece, come molti altri, non la condivido, ecco perchè sono qui a scriverle. Carissimo, conosco la rivista di cui tutto fiero si ripara da eventuali attacchi (curata, ancora una volta, da un esperto di….di banda naturalmente)..ma forse farebbe bene a leggere o seguire qualche trattato di direttori d’orchestra che, se permette, fanno parte di vere e proprie scuole secolari. Può rigirare tranquillamente le mie considerazioni a chi le pare…potrei anche io rigirare le sue teorie e foto…ma forse è meglio di no!!! Prima di inviare le mie considerazioni cerchi di leggerle e soprattutto di capirle, e capire anche il senso dell’intervento, che non vuole essere un attacco contro di lei, che neanche conosco, ma con l’intento di evitare di creare falsi idoli e di parlare di direzione in modo approfondito. Conosco anche la musica originale per banda - qui mi cade un pochettino visto che se non ne ero a conoscenza già m’intimava a non frequentare il suo blog. Ritornando alla musica originale conosco benissimo la sinfonia di Hindemith, Schoenberg, Milhaud, ma anche Reed, pensi, anche Roost?, De Haan?, Williams?…e molti altri…ma scusi, chi non li conosce?? Ne conosco quanto lei o chissà, forse di più? Mistero!! In definitiva bastano per poter leggere un forum che si chiama fiati in banda? O devo ritornare all’orchestra sinfonica?? Per quanto riguarda i grandi dovrebbe arrivarci da solo perchè Bernstein (l’istintivo) non è stato da me menzionato - non sarebbe stato capace di tenere nemmeno un secondo la monetina sul dorso della mano- ma era un grande musicista! Per quanto riguarda la tecnica, non ne esiste una- esistono molte tecniche, una per ogni scuola sparsa in giro per il mondo - per questo non mi piace il suo modo di numerare gli ERRORI… Errore per chi? Per lei forse, ma non per tizio che abita in Giappone o che so io. Quella di Jorma Panula dell’Accademia “Sibelius” di Helsinki è una delle scuole di direzione d’orchestra più quotate al mondo e che sta sfornando direttori di fama mondiale (per esempio il giovanissimo MIKKO FRANCK) - Per caso la conosce?? Nessuno dice di copiare tizio o caio, ma l’impugnatura della bacchetta non è copiare…quello da lei descritto è un modo tra almeno altri dieci d’impugnare - e nessuno di questi può essere classificato come errore…semmai si può consigliare, preferire un modo - - l’importante però è scegliere dopo aver conosciuto e non scegliere solo perchè si conosce solo quel modo… il discorso sull’impugnatura sono semplici regole elementari, come mettere le mani sul violino o impostare un bambino che voglia iniziare a suonare la tromba - se mi permette il paragone - impugnatura la bacchetta come consigliato da lei sarebbe come impostare storto un principiante di tromba - bisognerebbe vedere se realmente il gioco vale la candela! Interessantissimo il discorso tecnico-logico sull’energia che convergerebbe sulla punta della bacchetta, ma tutto questo è scritto sul famoso clinic? la punta è la punta, inutile illudersi che sia la punta della bacchetta che attraversa un ipotetica linea a mandare insieme le orchestre….svanirebbe in un batter d’ali tutti gli insegnamenti dei grandi (uno per tutti Celibidache) sulla proporzione e sull’impulso del gesto….e poi mi scusi, anche la parte finale del paragrafo quando parla di gesti resi naturali dalla passione sono tratti dal clinc?
Senza nessun rancore.
Saluto cordialmente e auguro buon proseguimento di blog.
Paolo
5 Ermenegildo // Giu 4, 2008 at 3:15 pm
Caro Paolo,
)
; mi dispiace solo che secondo te ho l’atteggiamento dell’insegnante… a quanto pare e’ una tua convinzione,non posso farci niente, purtroppo ci conosciamo solo attraverso questo blog altrimenti penso che cambieresti idea (guarda che sono un compagnone senza la puzza sotto al naso !! ? )
andiamo per ordine:
1- Come vedi anche in questo commento, il fatto di numerare per procedere in modo ordinato e schematico in un discorso e’ una mia abitudine. I 3 ERRORI che ho descritto li ho numerati solo perche’ in questo modo rimangono piu’ impressi, SECONDO ME ,naturalmente, dato che devo specificare ogni volta che quello che scrivo e’ la MIA opinione e non e’ una Verita’ Assoluta rivelatami dall’alto come i 10 Comandamenti… a quanto pare non basta scriverlo una volta sola ma devo ripeterlo sempre (a proposito anche i 10 comandamenti sono numerati: forse un motivo ci sara’); e naturalmente non ce ne sono solo 3, di errori: chiedi a tutti i direttori d’orchestra del mondo e avrai una bella sfilza di centinaia di “errori” che secondo loro non devono essere fatti (naturalmente ogni direttore ha i “suoi” errori, che forse per un altro sono pregi !
2- Accetto tutte le critiche di questo mondo, compresa la tua, ne faccio tesoro, veramente, altrimenti non avrei aperto questo blog se non fossi stato pronto ad accettare tutto quello che veniva detto e scritto al suo interno. E una dimostrazione di questo e’ che sono qui a risponderti
3- Non capisco perche’ devi vedere ogni singola parola (anche nel commento precedente ho scritto una cosa simile) come un attacco alla liberta’ di pensiero degli altri: “ERRORE” l’ho usato senza sovraccaricarlo di enfasi o significati particolarmente scandalosi ; e’ chiaro che in un blog bisogna essere schematici e abbastanza concisi (anche se la nostra conversazione e’ formata da commenti-fiume; ma va bene, se serve per chiarire, ci sta anche questo)
4- Ho capito che non ami molto l’America e tutto cio’ che “sforna”: non credere che a me piaccia tutto quello che viene da li’. Dire che i direttori americani (o olandesi, a quanto ho capito quando parli di cognomi con le h e le k) vengono osannati e strapagati e far intendere che Corporon o chi per esso sia solo il risultato di una operazione di “marketing musicale”, mi sembra un po’ eccessivo e non corrispondente alla realta’: anche in America penso che qualcosa di musica ne capiscano, e anzi dobbiamo dire grazie agli americani se noi oggi abbiamo “Huntingtower” di Respighi, per Banda (ma da noi si suonano solo le trascrizioni de ”I Pini di Roma”); se abbiamo “Suite Francaise” di Milhaud; se abbiamo migliaia di brani per symphonic band di altissimo livello scritte da compositori del calibro di Aaron Copland, Vincent Persichetti, Robert Russell Bennett e mille altri. E poi Toscanini dov’e’ che e’ andato a dirigere? Non avere, come dici tu, una “storia” o non aver contribuito alla “evoluzione “ della direzione d’orchestra, in poche parole, non avere una “tradizione” in questo senso, non presuppone mica che siano degli incapaci ! In America sono quasi 100 anni che la banda e’ stata inserita negli ordinamenti scolastici e tutte le scuole di ogni ordine e grado fanno musica e la considerano come parte imprescindibile della cultura e della formazione di un individuo. Si puo’ dire la stessa cosa in Italia? Sicuramente anche in America c’e’ tanta immondizia che ci propinano e che noi (soprattutto in Italia) accettiamo passivamente. Gli Americani hanno il grande dono di essere molto pragmatici, schematici e soprattutto concreti: questo si fa cosi’ cosi’ e cosi’, per questo, questo e quest’altro motivo e STOP… E’ una qualita’ che non abbiamo purtroppo noi Italiani, che invece di guardare alla concretezza delle cose ci perdiamo in chiacchiere, guerre, “fiumi di parole”, polemiche e critiche e ci difendiamo dietro una “tradizione musicale” (in generale, non sto parlando di direzione d’orchestra) che, se poteva essere un vanto nei secoli passati, ora e’ piu’ un freno alla evoluzione della nostra identita’ musicale (e anche la situazione delle bande rispecchia quello che sto dicendo);
5- Mi trovi completamente d’accordo sul fatto che la Musica e’ Musica, che non la si puo’ schematizzare, e questo l’ho scritto anche in un altro post e ne abbiamo parlato in modo specifico anche nella teleintervista con Giancarlo Aquilanti (che hai gia scaricato dal sito e spero ascoltato); ma e’ anche vero che, solo per motivazioni didattiche, di studio forse comporre per un gruppo di fiati presuppone delle tecniche e un approccio diverso dal comporre per una orchestra d’archi, o per quintetto; forse dirigere un gruppo di fiati e’ un po’ diverso dal dirigere un gruppo d’archi (naturalmente i principi della direzione sono sempre quelli ma applicati in due contesti differenti) (parole di Simon Rattle). Inoltre (e poi dici che parlo sempre di America! ?) in America lo studio della direzione di Banda non e’ “ghettizzato” per niente: chi studia nelle facolta’ di direzione di banda studia anche direzione di coro, studia dirige e collabora per allestire le opere, dirige l’orchestra, studia la musica a 360°, studia jazz, … . E quindi chi scrive per le riviste (anche se specializzate in un determinato campo) non preoccuparti che non ha solo una cultura “di banda”… Da noi piano piano si deve arrivare a questo.
6- Non sono per niente d’accordo invece quando dici che la banda e la musica per banda e’ musica di serie B e in Italia non ci sono Compositori e Direttori degni di tale nome : in Italia soprattutto e’ radicata la strana concezione che una banda debba suonare male e che l’orchestra, solo per il fatto di portare questo nome, suoni bene (differenza che anche nel mondo bandistico sta prendendo piede, con la differenziazione “qualitativa” tra banda e orchestra di fiati, a mio parere inutile). Ci sono bande che suonano male e bande che suonano bene; ci sono orchestre che suonano male e orchestre che suonano bene. Il lavoro da fare con le bande per questo “rinnovamento” di cui tanto si parla, e’ enorme ed e’ un cammino lungo, difficile ; va fatto per gradi: non e’ possibile far suonare alle nostre bande (o almeno alla maggior parte delle nostre bande) brani di compositori come Persichetti, Ticheli, Hindemit, etc… lo stesso Holst e’ ostico per molte, molte bande; ma e’ normale che sia cosi’ ed il cammino da fare e’ quello di andare per gradi . In questo ci sono molti compositori che stanno facendo un ottimo lavoro e che stanno portando il nome dell’Italia anche fuori dai confini nazionali (per quanto riguarda la banda) ; e secondo te per lo sviluppo della Musica e per la sua diffusione, per far si che anche da noi torni ad essere considerata una parte essenziale della formazione di un individuo, e’ piu’ importante un lavoro partendo dalla base, anche da semplici pezzi e composizioni per gruppi giovanili (che non contribuiranno mai alla storia della musica) oppure e’ piu’ importante una grande e imponente composizione ad es di Morricone (e’ solo un esempio, un nome buttato a caso, non prenderlo in modo letterale, per carita’) che verra’ suonata una volta sola in pompa magna alla Scala di Milano (altro nome preso a caso) con tutte le “autorita’” importanti e poi verra’ messa nel dimenticatoio?
7- I Direttori di Banda italiani sono di serie B? Angelo Bolciaghi? Lorenzo Della Fonte? Fulvio Creux? Lorenzo Pusceddu ? Daniele Carnevali? Marco Somadossi? (mi scusino tutti gli altri ma non posso citarvi tutti ?) . Non hanno contribuito alla crescita musicale italiana? Se pensi questo…
8- No, le considerazioni “tecnico-logiche” e sull’”ipotetica linea” non sono del clinic ma sono mie : forse una testa per pensare ce l’ho anche io e ho messo in pratica alcune delle cose e vi riporto quelle che ,per me, hanno funzionato; e non stiamo a scomodare ancora troppi Grandi… Ma tu una tua opinione sulla direzione ce l’avrai pure ! Dici che mi nascondo “tutto fiero” dietro una rivista (di cui ho riportato il nome solo per completezza di informazione e non certo per nascondermi dietro ad essa) e tu ogni volta metti in gioco i Grandi Nomi (che ripeto, a mio parere vanno considerati non come esempio di tecnica …ma di Musica!) … ci si nasconde meglio dietro ad essi vero? Scendiamo un po’ con i piedi per terra e discutiamo su cosa realmente serve alla banda: di certo non servono questi duelli all’ultimo commento, e di certo Fiatinbanda non e’ la soluzione a tutti i mali e a tutti i problemi; ma e’ un posto in cui scambiarsi idee, considerazioni e critiche costruttive.
Il discorso sarebbe ancora troppo lungo ma credo che tu abbia preso questo blog in modo un po’ troppo “serioso”: ripeto … non ho rivelazioni divine da condividere con nessuno, voglio solamente condividere con chi mi legge le mie considerazioni (MIE CONSIDERAZIONI) su questo splendido mondo della banda musicale.
. Invito ed esorto tutti i lettori e gli amici a far conoscere la loro opinione e a scrivere qui o a fare commenti sugli altri post. E’ importante per me per vedere in che direzione andare con FiatinBanda
Chi legge ha la propria testa: e sapra’ scegliere : qualcuno dira’: “pero’, non ci avevo mai pensato, proviamo un po’…”; qualcun altro dira’ “non mi interessa”; qualcuno dira’ “ma sono tutte caxxxxxte!”. Ed e’ giusto e normale che sia cosi’.
A proposito: dalle mie statistiche e’ risultato che questo e’ l’articolo piu’ letto del blog… immagino il perche’
Cordialmente,
Ermenegildo
6 Billico // Giu 4, 2008 at 4:23 pm
Ciao Paolo e ciao Ermenegildo, sono qui per dire un po di cose a Paolo che forse si è trovato un po per caso su questo Blog, ti elencherò cosa vuole dire sapere navigare in Internet.
Ti faccio presente che faccio Business da più di 20 anni, suono 5 strumenti musicali male e ho scritto più di 300 canzoni , ho fatto il produttore discografico e il produttore Tv, e vedendo quello che hai scritto mi dispiace dirtelo ma mi sono accorto che forse la persona che deve imparare qualcosa sei tu, e sai perchè ti dico questo?
Semplice come bere un bicchiere d’acqua, se tu avessi letto con attenzione le parole di Ermenegildo, ti saresti accorto che lui vuole spiegare alla gente interessata all’argomento, quello che a lui hanno insegnato, e non è che si è alzato dicendo , adesso faccio un Blog e dico un po di Cazz…. cosi la gente arriva e dico di Essere il Grande Maestro, ok?
Detto questo , il comportamento di una persona che naviga deve essere corretto, non scorretto come sei stato tu, ogni insegnante ha la sua Tecnica per insegnare , io stesso credo che copiare nella Vita dia solo Risultati sbagliati, e che se si trova una nuova linea, allora forse quella è la strada giusta.
Hai mai sentito parlare di Teoria ?
Secondo me no !!! e sai perchè dico questo, perchè non sei l’unico che conosce questo campo, come Ermenegildo neanche lui è l’unico ma almeno non si permette di nominare Mostri Sacri e di fare paragoni insulsi che non servono assolutamente a chi vuole diventare il numero 1, , è questo il punto, se tu conoscessi anche solo in minima parte di che cosa vuol dire navigare forse ti renderesti conto, che il lavoro che sta facendo Ermenegildo è Straordinario, mette a disposizione delle persone in maniera gratuita la sua conoscenza, il suo sapere, visto che sei tanto bravo, fallo anche tu.
Sarò felicissimo di commentare un tuo articolo, e dare un mio parere su quello che scrivi, senza esagerare come hai fatto tu, ho fatto il conservatorio per 3 anni clarinetto, dopo visti gli insegnamenti troppo classici, me ne sono andato e ho scelto la mia strada, che era quella giusta che mi ha permesso di viaggiare in giro per il Mondo su quello che volevo io, non ho dato retta a nessuno, non ho ascoltato nessuno, e non Ho Copiato Nessuno.
Ma il mio Insegnante non mi ha dato nulla da poter divulgare , mi ha dato solo molta teoria, che a me sinceramente non serviva, infatti ho preso e me ne sono andato.
Perchè ti ho raccontato questo?
Vuoi proprio saperlo ?
Semplice come guardare una bella donna passeggiare, perchè il Mondo è bello quanto è vario ma le persone se imparano a stare al Mondo e a rispettare il lavoro degli altri ne possono solo trarre dei benefici.
Vuoi sapere come ?
Ecco la risposta, te la faccio io la Proposta al posto del nostro Ermenegildo, perchè non ti fai intervistare proprio su quello che hai scritto qui sopra nel commento e spieghi i motivi perchè il tuo metodo è migliore di altri ?
Cosi ci sarà un confronto, hai la possibilità di farti conoscere da più persone, e poi saranno le persone stesse a giudicare se il tuo Metodo è il Migliore del Mondo, e Copiare serve , oppure è meglio prendere gli insegnamenti, farli propri e crearsi un proprio Stile.
Attendo qui la tua risposta.
Ricordati online siamo tutti uguali , nessuno è maestro, e ci si da sempre del ” TU ” .
Grazie ancora.
Alex
7 Paolo // Giu 4, 2008 at 6:27 pm
>>> MESSAGGIO DALL’ AMMINISTRATORE DEL BLOG: Purtroppo ho dovuto moderare gli interventi di Paolo, perche’ si e’ scaduti troppo in basso, soprattutto nell’ultima risposta che Paolo ha dato a Billico.
Io sono abbastanza paziente ma a tutto c’e’ un limite.
Fatta questa precisazione, ho deciso di pubblicare comunque la risposta di Paolo ma solamente nella parte in cui si rivolge a me: il resto, le considerazioni su billico, e’ bene che Paolo se le tenga per se’; ringrazio tutti quelli che sono intervenuti in questa discussione e che interverranno e chiedo scusa a Billico, che ha comunque letto l’intero commento di Paolo, ringraziandolo per la sua partecipazione e pazienza <<<<<<<<<<
Salve,
1) ( … )
2) ( … )
3) L’intervista che il blog propone è rivolta a importanti personaggi del mondo musicale bandistico. Io non sono, e non ho mai affermato di esserlo, un “grande” ( … ) Per quanto riguarda il mio intervento io ho contestato un modo di fare, giustamente questo è un blog “pvt” quindi dovevo immaginare che avrei scatenato un terremoto.
Per Ermenegildo,
1) non ritengo la musica bandistica di serie B…ma in Italia, nel così detto mondo della “musica colta”, - dove hanno la puzza sotto il naso per intenderci - converrà con me che così viene considerata la banda, la musica per banda e chi la suona.
2) Ha nominato dei direttori di banda che in Italia autorevoli - non sono d’accordo proprio su tutti, ma lasciamo stare…
3) Una precisazione: Toscanini è andato in America per il famoso schiaffo e non per questioni artistiche - altro discorso che poi ci si sia fermato.
Tranquilli, io continuerò a pensarla a modo mio, convinto di quello che ho scritto, di averlo fatto solo con l’intento di suggerire un modo “più aperto” di fare informazione (ndr: ??? ). Senza voler offendere nessuno e ad oggi con una certezza in più…il mondo delle bande musicali hanno veramente molta strada da fare…
Auguro buon blog e spero che le statistiche Sig. Ermenegildo rimangano alte anche dopo la fine di questa sterile polemica.
Cordialmente,
Paolo
8 barney // Giu 4, 2008 at 6:58 pm
Ciao Ermes, Alex e Paolo.
Buoni post a voi.
Innanzi tutto ringrazio chi ha avuto l’idea di questo blog, perchè mi permette di introdurmi ad un tema pe me nuovo e per ora ancora tutto da scoprire.
Quando leggo imparo cose nuove e questa sensazione, per me è molto bella.
Certo, io sono un “novizio”, ma credo che chiunque possa trarre solo dei benefici dal confrontarsi con altri punti di vista, che non necessariamente debbono sovrapporsi al proprio, ma che lo possono completare, arricchire, rendere più completo.
Ogni opinione è frutto di esprienze diverse e di “lenti” differenti.
Evviva la ricchezza, anche se talvolta può sembrare ridondante.
la natura è maestra in questo!
Ermes, ho linkato il tuo blog al mio.
Cordialità a voi.
Andrea
9 mark // Giu 4, 2008 at 10:06 pm
Ciao a tutti,
sono Marco e ho un sito/blog che aiuta le persone a crescere nel settore calcistico.
Il mio target sono gli allenatori alle prime armi che vogliono intraprendere la carriera di allenatore. Non ho allenato in serie A e non ho vinto un campionato del mondo!
Ma questo non mi impedisce e non mi limita di trasmettere agli altri 35 anni di esperienza nei campi di calcio.
La mia è una missione, E’ un servizio che io offro gratuito a chi vuole imparare e crescere.
Io so il lavoro che si fa dietro le quinte di un blog, il sudore e il sacrificio e la passione che ci si mette.
Ermenegildo merita tutto il mio rispetto perchè ha avuto il coraggio di mettere la sua faccia…non si nasconde dietro un post o due…e li sempre lì..presente!!
Perchè Paolo non apri anche un tu un blog e ci fai vedere cosa sai fare?
Non a tutti può piacere quello che offre e non tutti sono obbligati a seguirlo..basta un click!
Capito Paolo..basta un click!!
Ciao
Marco
10 Ermenegildo // Giu 11, 2008 at 9:54 pm
In risposta a Paolo:
hai ragione il mondo delle bande musicali ha ancora molta strada da fare… di questo siamo tutti coscienti e consapevoli: ed e’proprio per questo che tutti i protagonisti di questo splendido e controverso mondo bandistico si stanno rimboccando le maniche, ognuno a suo modo (il mondo e’ bello perche’ e’ vario), ma per un obiettivo comune , per migliorare sempre piu’ .
E sono orgoglioso di far parte di questo mondo che, come dici, ha ancora cosi’ tanta strada da fare: perche’, come dice il saggio “l’importante è il viaggio, il viaggio che tu farai, il viaggio dal quale imparerai, il viaggio che ti servirà a crescere “. Che filosofo che sono diventato, eh?
Cordialmente
Ermenegildo
11 Tecnica della Direzione di Banda:Direttore v/s Direttore | // Giu 12, 2008 at 1:57 am
[...] Impugnatura della bacchetta: errore n.2 [...]
12 Angelo Bartolini // Giu 15, 2008 at 6:13 pm
Un saluto a tutti - vedo che il blog sta incominciando a dare i suoi frutti ………..purtroppo come spesso accade, sempre btroppo polemici, riguardo le considerazioni personali, spesso,,, ..dico …., troppo spesso si viene a credere di essere in possesso delle Verità assoluta , basta che un altro dica una cosa diversa che ——–ma quale? - non vorrei che si cadesse nella solita solfa - solo per fatto che chi scrive sui blog - è protetto dall’anonimato ed in veste di questo si sente molto spesso autorizzato come si suol dire ad alzare la voce e/o offendere chi sta cercando di portare un pò d’interesse e di conoscenza - su questo avrei tante cose da dire - ma mi ritengo -Vorrei fare una proposta a tutti i frequentatori del blog, quella di firmarsi con il proprio nome e cognome - farsi responsabili delle frasi e dei concetti che scrive - non aggiungo altro - perchè - forse sono uscito fuori tema - ma leggendo il blog - mi sto accorgrndo che siamo alle solite - speriamo di non continuare sulla strada della made……………….. Ermenegildo continua così, come hai voluto che sia il tuo pensiero, mi scuso di aver commentato il mio pensiero - devi sapere che è la prima volta in assoluto che intervengo su un blog. cordialmente - Prof. Angelo Bartolini
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