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L’Organico e il Repertorio della Banda: Wieprecht e le Bande Prussiane

Luglio 12th, 2008 · No Comments

Affrontiamo (moolto in superfice, poi mano a mano sviscereremo sempre piu’ questo importante aspetto) il Repertorio che suona la banda in Italia e all’Estero. E lo affrontiamo collegandolo allo sviluppo dell’organico della banda.

Fino a qualche anno fa i repertori bandistici erano legati alla TRASCRIZIONE. La trascrizione era l’unico veicolo, nella 2° metà del 1800, per far conoscere la musica operistica.

La banda doveva sostituire l’orchestra, imitarla il piu’ possibile per diffondere la cultura musicale nei paesi e dare la possibilita’ anche a chi non poteva permettersi di andare a teatro, al popolo, di conoscere la musica “colta”, operistica per cui l’Italia era conosciuta, stimata e apprezzata nel mondo.

Quindi aveva un importante ruolo di DIVULGAZIONE e CONSERVAZIONE della cultura e della tradizione musicale italiana.

Facciamo ora un salto dall’Italia a Parigi… voi direte …che c’entra ?? Buoni che ora lo scoprirete ;-)

E’ molto importante per capire come e perche’ si e’ sviluppato il repertorio per banda nel mondo e in Italia.

Nel 1878 a Parigi c’e’ l’Esposizione Mondiale. Qui si confrontano le migliori bande militari dei nuovi stati europei che si erano appena costituiti: tutti rimangono sbalorditi dalle Bande PRUSSIANE, dal loro suono.

Infatti anni prima c’era stato un riordinamento dell’organico bandistico nell’area germanica ad opera di Wilhelm Wieprecht ( 1802 - 1872) ,violinista, trombonista, compositore e costruttore di strumenti tedesco, che, dedicatosi alla banda, aveva rimodellato l’organico dando molta importanza e riempiendo soprattutto le parti gravi.

Aveva stimolato i costruttori prussiani, austriaci, germanici a sviluppare i Flicorni ANCHE NELLA PARTE MEDIO-GRAVE (Flic. Baritoni) e nella PARTE GRAVE (Tuba). Lui fu il primo a progettare il BassoTuba.Wilhelm Friedrich Wieprecht fu il primo a progettare il BassoTuba - FiatinBanda.com

Tutte le altre bande, in quel periodo nella zona grave avevano tromboni, fagotti, serpentoni, etc, quindi tutti strumenti che avevano si’ un suono grave ma con tendenza al chiaro.

Quindi il suono scuro, corposo delle bande prussiane affascino’ tutti e da li’ si e’ cominciato a seguire questo modello.

Subito dopo, all’inizio del 1900, gia’ in vari paesi si cominciava a capire che la funzione della banda non doveva essere solo quella di imitare l’orchestra, ma di crearsi una propria liberta’, un repertorio proprio che rendesse giustizia a tutte le potenzialita’ di organico, di suono, di agilita’, di espressivita’ che aveva la banda con l’organico che si era formato nel tempo.

E quindi cominciarono a nascere le prime composizioni per la banda cosi’ come la conosciamo noi (o quasi): come esempio si puo’ citare Gustav Holst (1 e 2 Suite per Banda, Hammersmith), Ralph Vaughan Williams (English Folk Song), Florence Smith ( Dionisiaque ).

Quindi negli altri paesi si cominciava a sviluppare un repertorio di musica originale.

E in Italia nel frattempo che succedeva?

Seguimi nei prossimo post e lo scoprirai… ;-)

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Tags: Gli Organici della Banda · Repertorio · Storia della Banda · Uncategorized

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